Questa è una delle domande che i pazienti che soffrono di acufeni spesso ci pongono: c’entrano i denti?
Alcuni studi e osservazioni cliniche suggeriscono che potrebbe esserci una relazione tra le malattie dentali e alcuni disturbi dell’orecchio, come gli acufeni, ma questa connessione non è ancora del tutto chiara.
Gli acufeni si manifestano come un fastidioso fischio o ronzio percepito in assenza di rumori esterni e possono influire negativamente sulla qualità della vita.
In Italia, circa 6 milioni di persone soffrono di acufene (si calcola circa il 6,2% degli italiani adulti); il 14% della popolazione mondiale ne è affetta. Molti soggetti con acufene convivono con il disturbo senza che questo abbia un impatto significativo sulla loro qualità della vita, quindi i dati potrebbero essere sottostimati.
Dettaglio importante: l’acufene è un sintomo, non una patologia, e può essere associato a diverse condizioni e tende ad aumentare con l’avanzare dell’età.
Il bruxismo, possibile causa
Una possibile causa potrebbe essere il bruxismo, ossia il digrignamento o il serramento dei denti, un fenomeno spesso legato a stress o tensione emotiva.
Secondo alcune ipotesi, il bruxismo potrebbe esercitare un’influenza sulle strutture anatomiche vicine all’articolazione temporo-mandibolare (ATM), generando tensioni o infiammazioni che, in alcuni casi, potrebbero contribuire all’insorgenza degli acufeni. Tuttavia, la connessione tra questi due disturbi rimane complessa e non è ancora stata dimostrata con certezza.
Quando è utile indagare?
Se soffri di acufeni e sospetti una possibile correlazione con il bruxismo o altri problemi dentali, è importante rivolgersi sia a un otorinolaringoiatra che a un dentista specializzato. Solo attraverso una valutazione multidisciplinare è possibile chiarire le cause del disturbo e individuare eventuali strategie di trattamento.
Anche se non esistono certezze definitive, prendersi cura della propria salute orale e monitorare eventuali sintomi è sempre una scelta saggia.

